Avis Comunale di Bedollo

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La nostra Storia

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Data di Fondazione 25 Febbraio 1989

 

 

 

 

La nostra storia

         Cos’è la Vita? Quante volte ci siamo posti questa domanda. Le risposte possono essere di vario genere; scientifico, spirituale, umano. Ma quello che accomuna queste tre risposte è SANGUE.

       Il sangue è la vera LINFA della Vita. Senza di esso non funzionerebbe il nostro fisico, non potremmo avere delle emozioni, quindi il sangue è sinonimo di VITA.
       E’ stato questo il pensiero che ha stimolato BOLDO VITTORIO a realizzare il suo progetto.
 
 
 
Boldo Vittorio   
     Boldo Vittorio è nato ad Annency (Francia), il 19 aprile 1937. Si è poi trasferito con la famiglia all’età di 7 anni in Valle d’Aosta e da qui è partito, in giovane età, emigrante in Svizzera come tantissimi nostri conterranei. Ad un certo punto della vita decise di rientrare in Italia stabilendosi, avendo sposato una donna del luogo, a Regnana – Via Diaz, 3. Dopo essersi sistemato sentiva che la sua vita non era ancora completa. Aveva dentro di sé la voglia di fare, fare qualcosa per gli altri.
 
 
       Lui conosceva già il significato del DONARE la Vita, poiché aveva già partecipato alla nascita dell’AVIS elvetica di Lenzburg. Sentiva quindi il bisogno di portare avanti questo discorso. Incominciò così a parlare con le persone accorgendosi che molti sentivano il bisogno di DARE, solo non avevano trovato la giusta espressione.
 
 
       Forte di questa constatazione decise di passare all’azione. Preparò tutta la documentazione necessaria e convocò l’Assemblea Costitutiva il
 
 
25 febbraio 1989.
 
 
Nasce così l’AVIS PINETANA Sezione di BEDOLLO:
 
       Furono invitate molte personalità:
 
- ANDREAUS dott. Ezio        Pres. AVIS di Trento Comun.
- TERRASI dott. Salvatore    Pres. AVIS di Trento
- ANDREATTA Renzo            Sindaco di Bedollo
- ANDREATTA Fulvio           Pres. del Comprensorio
- GASPERI Tullio             Pres. AIDO Baselga di Pinè
- LUNELLI Mauro              Medico di Base
- POLI Luca                  Medico di Base                  
- SIGHEL Giorgio             Pres. Sez. AVIS Pinetana
- YOUSEF Salim               Pediatra
- NARDIN Giorgio             Pres. AVIS di Cembra
- GIRARDI Emma               Pres. AVIS di Pergine Vals.
- ODORIZZI Giovanni          Cembra sinistra
- don LANER Valentino        Parroco di Regnana
- don CADROBBI Riccardo      Parroco di Bedollo e Brusago
- SANTUARI Livio             Sindaco di Sover.
 
 
       Fra i primi Donatori che contribuirono alla nascita della Sezione di Bedollo furono:
 
 
 
- BOLDO Vittorio             - don LANER Valentino        
- MATTIVI Fausta             - ANDREATTA Carmelo
- TONIOLLI Pierino           - CASAGRANDA Bruno          
- MENEGATTI Armando          - GROFF Antonio             
- CASAGRANDA Ivana           - IORIATTI Renzo
- DALLAPICCOLA M.Luisa       - DALLAPICCOLA Paolo
- ANDREATTA Livio            - PETRI Olivo
 
seguirono poi:
               
- BROSEGHINI Giulio          - CASAGRANDA Tarcisio       
- ZUANI Rosario              - FACCENDA Camilla
- CASAGRANDA Achille         - VALENTINI Giovanni
- MATTIVI Luciano            - CASAGRANDA Valentino
- SVALDI Mauro               - TONIOLLI Matteo   
- NATTIVI Attilio            - PEDERGNANA Angelo
- MATTIVI Carmelo            - CASAGRANDA Giuliano
- MATTIVI Ester              - CASAGRANDA Livio
- PEDRI Tiziano              - NATTIVI Lucia
- ANDREATTI Giuseppe         - SVALDI Valerio
- CASAGRANDA Paolo           - SVALDI Giancarlo          
- CASAGRANDA Marisa          - MATTIVI Renato            
- NATTIVI Nadia              - PISETTA Patrizia  
- CASAGRANDA Nevio           - CASAGRANDA Ernesto
- AMBROSI Tullio             - ANDREATTA Eugenio
- CASAGRANDA Dina            - MATTIVI Rosetta
- FEDEL Ester                - ANDREATTA Maria
- MATTIVI Gina               - CASAGRANDA Rosario
- ANDREATTA Giuseppe         - MATTIVI Pia
- ANDREATTA Luciano          - ANDREATTA Romano
- CASAGRANDA Flavio          - BATTISTI Siro
- AMBROSI Elio.         
 
       Alcuni di essi erano già iscritti alla Sezione di Baselga di Pinè, poi si sono spostati alla neo Sezione. Il totale effettivo ammontava a 131 avisini. Durante questa riunione venne eletto il Direttivo e le Cariche assegnate furono le seguenti:
 
- BOLDO Vittorio              Presidente
- CASAGRANDA Ivana            Vice Presidente 
- MATTIVI Fausta              Segretaria
- ANDREATTA Livio             Vice Segretario   
- DALLAPICCOLA M.Luisa        Aiuto Segretaria
- MENEGATTI Armando           Amministratore
- GROFF Antonio               Coordinatore
- AMBROSI Elio
- BATTISTI Siro
- CASAGRANDA Bruno
- IORIATTI Renzo              Consiglieri
- MATTIVI Renato
- NATTIVI Attilio
- TONIOLLI Pierino
 
- CASAGRANDA Flavio
- DALLAPICCOLA Paolo          Consiglieri Revisori
- MATTIVI Carmelo
 
 
 
 
Consiglieri delegati:
 
- LUNELLI dott. Mauro         Cons. Provinciale
- CASAGRANDA Giuliano         Cons. di zona
- ANDREATTA Eugenio           Collaboratore
- ANDREATTA Romano            Collaboratore
 
       In questa occasione  vennero eletti anche i 3 Rappresentanti – Delegati da inviare all’Assemblea dell’AVIS Comunale di Trento che furono:
 
- BOLDO Vittorio
- ANDREATTA Livio
- MATTIVI Renato.
 
     Come sede dell’AVIS fu scelta la Scuola ristrutturata di Regnana e la prima Assemblea Generale venne convocata il 14 gennaio 1990 presso la Sala Riunioni della CASSA RURALE PINETANA facendo seguire un rinfresco all’Albergo Costalta – Fraz. Varda di Centrale.
 
       Per effettuare la donazione del sangue, gli avisini vennero indirizzati alla Banca del Sangue che è una  Struttura istituita appositamente per le donazioni e problemi collegati.
 
Come si svolge la giornata del donatore?
 
       Alcuni giorni prima dell’atto della donazione l’avisino viene contattato telefonicamente per concordare l’appuntamento. Arrivato il giorno fissato l’interessato può fare una colazione leggera composta da caffè e biscotti secchi o fette biscottate. Si reca quindi alla Banca del Sangue e si presenta alla segreteria. Qui gli vengono consegnati dei moduli da compilare con i dati per-sonali e sanitari e sul libretto individuale la segretaria stampa la data del prelievo. Il donatore si accomoda in una saletta, nella quale c’è un’infermiera che misura la pressione arteriosa e fa un piccolo prelievo, il quale serve per il controllo dell’emocromo, scrivendo il risultato sui moduli accompagnatori. Il medico di turno, poi, visita l’avisino e in base a tutti i dati in suo possesso decide se la persona è abile o meno alla donazione. Se il risultato è negativo espone le motivazioni e consiglia quale procedura seguire, mentre se è positivo indica il tipo di prelievo da eseguire:
 
- sangue intero               - plasmaferesi
- piastrinoferesi             - citoferesi.
 
         Il dottore invia quindi il donatore nella sala prelievi
ove si accomoda in un reparto o nell’altro a seconda del tipo di donazione che è abilitato. Gli operatori mettono subito a suo agio i nuovi arrivati con la loro cordialità e la musica in sottofondo contribuisce a creare un’atmosfera serena.
      
       Durante l’operazione della plasmaferesi si può conversare con altri avisini o meditare al beneficio che diamo ad altri Esseri che si trovano nel bisogno, alle Vite che contribuiamo a salvare ed il tempo passa veloce-mente. Ci vuole veramente così poco per dare e ricevere umanamente tanto.
 
       Una macchina esegue questo prelievo, la quale estrae il sangue tre volte per la plasmaferesi e più vol-
te per la piastrinoferesi, prelevando ciò che è richiesto e reinmettendo il rimanente nel corpo. L’operazione per il sangue intero avviene in minor tempo, poiché il sangue viene solo prelevato mediante un’apposita macchina.
 
       Al termine di questi interventi ci si accomoda in corridoio per il rifocillamento con panini e brioches che sono messi a disposizione dal Centro prelievi, il tutto accompagnato da bevande calde e acqua. E’ consigliato un riposo di min. 20 circa e durante il resto della giornata non azzardare lavori pesanti.
      
       Quando si torna a casa ci si sente veramente rinvigoriti nell’anima.
 
       L’AVIS di Bedollo ha avuto un sostentamento finanziario sempre autosufficiente organizzando feste in
Pontara e le Castagnate e dal 1992 realizzando la Sagra di Bedollo nel mese di agosto, perfezionandosi, con l’esperienza, sempre di più. L’obiettivo futuro è quello di coinvolgere anche gli altri paesi del Comune proponendo giochi, uguali per tutti, durante le loro feste, che avranno una finale premiata dai rappresentanti di tutte le Frazioni.
       La nostra Sezione è riuscita anche a contribuire con offerte a una Scuola in Thailandia, annualmente ai bambini di Chernobyl ed anche ad altre associazioni di volontariato operanti sul territorio.
 
   Alla costituzione della nostra Sezione ha contribuito l’AVIS di Lenzburg donandoci i Labari.
 
 
 
       Con questo gesto si è stretto ancora di più il legame già esistente per la presenza del nostro fondatore Boldo Vittorio che operava, durante la sua permanenza in Svizzera, nel Direttivo dell’AVIS elvetica.
 
 
   Nel  giugno 1990 è stato consolidato il tutto con un gemellaggio. Tutt’ora siamo in stretto legame scambiandoci le visite in occasione di vari festeggiamenti.
       Da Lenzburg sono partiti altri promotori dell’AVIS dirigendosi verso Predore (BG) e Casaletto (MN) e anche con loro abbiamo sempre mantenuto contatti a livello  amichevole.
 
       Per stimolare maggiormente la presenza dei giovani alle assemblee è stato proposto un nuovo orario d’incontro e cioè il sabato sera al termine delle quali siamo deliziati da una cena con musica. E’ anche un’aiuto in più per l’inserimento dei nuovi donatori nella grande famiglia dell’AVIS.
 
       Nel 1995 è stato istituito il “GRAZIE”, un Riconoscimento che l’AVIS di Bedollo ha deciso di consegnare annualmente al donatore meritevole per la sua disponibilità nella collaborazione alle varie attività dell’Associazione.
     
            
 
       Fino a quest’anno ai donatori veniva consegnato al raggiungimento delle:
 
 -  8 donazioni               La Benemerenza
 - 16 donazioni               La Medaglia di Bronzo
 - 24 donazioni               La Medaglia d’Argento
 - 50 donazioni               La Medaglia d’Oro
 - 75 donazioni               La Croce d’Oro.
      Dal 2005 con il nuovo regolamento varia il sistema; vengono presi in considerazione anche gli anni d’iscrizione:
 
 -  3 anni o  8 donazioni      distintivo con pick up o
                               spillo lungo in rame con
                               la A di AVIS in smalto
                               verde e rosso;
 -  5 anni o 16 donazioni      distintivo con pick up o
                               spillo lungo in argento
                               con la A di AVIS in smal-
                               to blu e rosso;
 - 10 anni o 24/36 donazioni   distintivo con pick up o
                               con spillo lungo con la A     
                               di AVIS in smalto rosso;
 - 20 anni o 40/50 donazioni   distintivo con pick up o
                               spillo lungo e goccia in
                               smalto con la A di AVIS
                               in oro;
 - 30 anni o 60/75 donazioni   distintivo con pick up o
                               con spillo lungo e goccia
                               in smalto con la A di AVIS
                               in oro con rubino;
-       40 anni o 80/100 donazioni  distintivo con pick up o
                              con spillo lungo a goccia
                              in smalto con la A di AVIS
                              in oro con smeraldo;
-       per raggiunti limiti di età o più di 100 donazioni
                              distintivo con pick up o
                              con spillo lungo a goccia
                              in smalto con la A in oro
                              con diamante.                             
 
 
       Noi ci auguriamo che in futuro non siano solo i momenti di difficoltà a stimolare l’Amore per la Vita, ma che sempre più giovani si sentano necessari a far nascere nuovi sorrisi e motivare la voglia di vivere al prossimo, poiché sono la SPERANZA per tutti.
 
       Chi desiderasse realizzare la propria “Missione”, può rivolgersi al  Presidente il quale deluciderà qualsiasi curiosità riguardo l’iscrizione all’AVIS COMUNALE di BEDOLLO.

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